28/08/2025

Scusi, dov’è Samuel Stern?

Passato, presente e futuro di una straordinaria avventura nel fumetto italiano

Se la memoria non m’inganna, ho conosciuto Samuel in una passata edizione di Modena Nerd, nel 2019. Non era ancora approdato in edicola e la Bugs Comics era (poco) conosciuta per altre sue serie, Alieni e Mostri. In quell’occasione, venne distribuito il leggendario numero 0 di Samuel Stern, diventato poi oggetto di innumerevoli speculazioni e di cui mi vanto di possederne una copia. Che non ritirai allo stand della Bugs, ma trovai abbandonata in un padiglione della fiera, pensate un po’. Il numero 1 sarebbe arrivato di lì a poco e, per me, ha significato il ritorno in edicola che, da tempo, bazzicavo poco, soddisfacendo ormai da anni la mia fame di inchiostro e nuvole (principalmente) nella mia fumetteria di fiducia.

Le origini
Un debutto audace, quello del Rosso di Edimburgo. Caratterizzato dalla scelta di sostenere in via esclusiva un canale di distribuzione che già allora zoppicava, unitamente alla proposta di una nuova serie, in formato bonellide, con un protagonista che, inevitabilmente, fu subito messo a confronto con il ben più noto indagatore dell’incubo, con cui condivideva anche la lealtà a Sua Maestà la Regina. Cosa su cui l’intelligente redazione di Bugs Comics ha ben giocato: a partire dal titolo della prima storia Il Nuovo Incubo, per finire alla simpatica gag video che coinvolse addirittura Roberto Recchioni, allora curatore di Dylan Dog

Quando i Re s'incontrano


Il 28 agosto è un giorno curioso, in cui il caso ha intrecciato un legame simbolico: il giorno in cui è nato Jack Kirby, il visionario Re che ha creato la terra del Wakanda, è lo stesso in cui il mondo ha detto addio a Chadwick Boseman, che ha incarnato il Re di quella terra.

25/08/2025

Rat-Man il Mito, per me è un NO - Vi spiego il perché


La nuova collana da edicola di RCS in collaborazione con Panini mi ha deluso. Contando poi le alternative disponibili (nuovo e usato). In questo primo video della terza stagione di OFN vi faccio vedere il primo numero e vi propongo alcune alternative, conti alla mano...
BUONA VISIONE!

08/08/2025

OFN CHIUDE: passato, presente e futuro


SI CHIUDE PER FERIE! Siamo ad agosto e tutti abbiamo solo voglia di mare o montagna. Ho deciso di salutare l'ormai conclusa seconda stagione di OFN con qualche considerazione su quel che OFN è stato...e quel che sarà con la terza stagione. Ne approfitto anche per dire la mia su un paio di questioni, sperando di non offendere nessuno. 
Buona visione e buone vacanze a tutte e tutti!


06/08/2025

Scusi, dov'è la critica fumettistica?

Uno spettro si aggira per l'Italia: lo spettro della defunta critica fumettistica. Mi riferisco a quella critica che (innanzitutto) legge e (poi) analizza, confronta, se è il caso contesta. Quella che ha il coraggio di dire che no, quest’opera forse non è poi così riuscita. E che argomenta le proprie motivazioni. 

C'est Paradossal! diceva Abatantuono nel suo personalissimo francese in Marrakech Express: mai come oggi il fumetto – a dispetto della crisi del settore di cui ho ampiamente scritto in altre occasioni – ha le potenzialità per essere davvero visibile, realmente vicino al lettore o potenziale tale. In un modo che in era pre-social network era impensabile. Oggi, grazie a Internet, la distanza tra autori, editori e lettori si è notevolmente accorciata. Una visibilità che ieri era relegata a pubblicazioni di settore, a qualche rubrica in radio o in TV - ogni tanto e solo in occasione di eventi speciali (o grazie a costosissime marchette pagate dagli editori). 

Ma, parallelamente, l'aspetto della critica resta sempre più sbiadito. Chiunque bazzichi il mondo del fumetto su YouTube e, in generale, sui social, non può non percepire quella strana aura di rispetto reverenziale che spesso pervade le recensioni di fumetti. Come se esprimere un giudizio fosse un atto sgradito, quasi pericoloso. E non mi riferisco alle opinioni estremamente polarizzate (in un senso e anche nell’altro) che certi influencer promuovono per raggranellare visual e like. E neanche al timore di essere investiti dalla nube tossica dei fanboy più sfegatati, no. 

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