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| Cory Doctorow |
Nel mio penultimo video ho parlato, tra le altre cose, di quell’odioso fenomeno chiamato
Enshittification. Ho anche fatto un breve cenno a colui che ha coniato il termine, ovvero
Cory Doctorow.
Doctorow è un giornalista e scrittore canadese, nonché attivista per i diritti digitali. La sua produzione narrativa e saggistica è incentrata sui temi della deriva tecnologica, della sicurezza informatica,
della privacy e delle implicazioni sociali del digitale e, oltreoceano, è noto per il suo impegno a favore delle licenze
Creative Commons. Nel 2025 è stato intervistato da
Matt Gallagher per il Substack di quest’ultimo
Blyne Times (
qui l’intervista completa).
L’intervista è interessantissima, perché tocca argomenti che ci coinvolgono da vicino. Ve ne riporto una breve sintesi - in italiano - e aggiungo alcuni riferimenti a quello che è il dibattito italiano su questi temi. Spoiler: un dibattito molto povero.
L’intervista a Doctorow ruota attorno a un’idea centrale, ovvero che i Social Media (e anche le piattaforme TV, ma oggi ci concentreremo sui Social Media in generale), una volta diventati quasi inevitabili, trasformano la connessione che hanno creato tra le persone in dipendenza e, poi, in vero e proprio sfruttamento.